Sulla riviera romagnola, ieri. La gente non mancava, e l’idea era davvero carina: chilometri e chilometri di spiaggia in festa, ogni lido con la sua musica e il suo stile. Peccato però che ogni volta che mi trovo da quelle parti mi sento un po’ come un pesce fuor d’acqua. Si vede che quello del vitellone è un gene: o ce l’hai o non ce l’hai.
Domenica 6 Luglio 2008
2 Commenti »
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E’ un gene, forunato chi non cel’ha!
Io purtoppo, lo dico da addetto ai lavori per la Notte Rosa e da riminese, cel’ho un po’. La mia opinione è che l’evento può piacere o no, ma sicuramente è innovativo per la Riviera Adriatica e costituisce una ventata d’aria fresca per il settore turistico, gli Hotel Riccione egli Hotel Rimini stra-colmi lo testimoniano!
Commento di Simone — Lunedì 7 Luglio 2008 @ 10:04 am
Ti rispondo da salentino: personalmente mi trovo più a mio agio ad un falò “riservato” a pochi (o anche tanti, perchè no?) intimi. Eppure confermo quanto dicevo nel mio post: chilometri di spiaggia, da Ravenna fino al confine con le Marche, piene di gente di bar e di musica non è uno spettacolo da poco.
Commento di artucavallo — Mercoledì 16 Luglio 2008 @ 6:57 pm