Mi dispiace per Bertinotti, ma che dobbiamo farci? È vero che il PD gli ha soffiato voti, ma d’altra parte la sinistra radicale a queste elezioni si è comportata in modo davvero irresponsabile. Perchè gli arcobaleno non hanno provato a creare un grande partito socialista, laico, concreto, anzichè sposare i movimenti ecopacifisti e fricchettoni, finendo col farsi dare battaglia (ma su quale terreno poi? su quali istanze?) anche da quegli insulti partitini come la sinistra critica e il partito di Ferrando?
Premesso che non riconosco la legittimità di un parlamento in Italia in cui non sia presente un partito comunista, bisogna ammettere che questa volta se la sono proprio cercata. Hanno perso ogni contatto con la realtà. Ormai bisogna ammetterlo: certe lotte sono solo controproducenti. La scala mobile può sembrare una brillante soluzione alla perdita di potere d’acquisto dei consumatori, ma accresce l’inflazione di cui vuole essere la cura. Il nucleare in Italia è stato bocciato da un referendum tanti anni fa, ma che senso ha impedirlo ormai? Ci sono centrali nucleari in Francia, Slovenia e Albania, tutte a ridosso del nostro territorio nazionale: impedire la produzione di energia col nucleare servirà soltanto a costringerci ad importare sempre più energia dagli stati confinanti, facendo crescere il debito sulla bilancia commerciale. Il ruolo dei sindacati è importante, ma le rivendicazioni di chi il lavoro lo ha già danneggiano (duole ammetterlo, ma è proprio così) i disoccupati e i precari.
Spero che alle prossime elezioni la sinistra (non il PD) riesca a presentarsi nuovamente, rigenerata, avendo imparato la lezione, e cercando di recuperare quel rapporto con la società civile che questa volta non ha dimostrato di avere.