Le luci della centrale elettrica, al secolo Vasco Brondi, è un giovane cantautore ferrarese. Fa una musica a metà tra il punk e il melodico, con richiami ai CCCP e Rino Gaetano, quest’ultimo soprattutto per la voce graffiante e urlata, e per l’ironia e il nonsense dei testi.
Le sue canzoni sono collage di fotogrammi che fissano lo squallore delle periferie e della provincia: netturbini, insegne notturne, parchimetri, marciapiedi di quartieri industriali, benzinai, ecomostri, tetti ethernit anni ottanta. Si respira un senso di empasse, di frustrazione, senza però eccedere nell’autocommiserazione.
Ha un sito su MySpace dal quale è possibile ascoltare quattro demo: Fare i camerieri, Stagnola, La gigantesca scritta Coop, Piromani si muore.