Artucavallo’s Weblog

Sabato 29 Marzo 2008

Dubai, parco dei media

Archiviato in: Comunicazione — Tag:, — artucavallo @ 6:32 pm

Per chi è interessato, qui si trova un mio articolo su Dubai, hub mediatico emergente.

Per tagliare i costi della politica

Archiviato in: Politica — Tag:, — artucavallo @ 6:02 pm

Il debito pubblico è stato ridotto, ma è ancora alto. Si fa un gran parlare di tagli ai costi della politica.

Io una proposta l’avrei: sostituire tutti i deputati che si dichiarano orgogliosamente cattolici con dei replicanti del papa. Il loro ruolo in fondo si riduce a questo. Gli automi non avrebbero bisogno di diarie per mangiare al ristorante, e potrebbero essere aggiornati telematicamente dal Vaticano (che si accollerebbe i costi di gestione del servizio).

Sul Partito Democratico

Archiviato in: Politica — Tag:, — artucavallo @ 5:09 pm

Va bene, battezziamo il blog partendo dalla categoria più controversa, la politica.

Mi è capitato qualche giorno fa di parlare con alcuni miei cugini, sorpresi della mia decisione di votare il Partito Democratico alle elezioni di aprile. Non perchè siano sostenitori della destra, anzi. Obiettavano che votare PD è un po’ come votare Democrazia Cristiana, che il programma di un partito di centrosinistra non può essere tale e quale quello del principale avversario di destra eccetera eccetera. Posizioni a metà tra il sostegno alla Sinistra l’Arcobaleno e l’astensionismo sprezzante.

Ora, è vero che la componente teodem all’interno del PD è un problema, per me politico e morale. Politico perchè, al contrario dell’immagine equilibrata che vogliono e riescono a diffondere, i portavoce del cattolicesimo (in Parlamento e nelle curie) mi sembrano particolarmente rissosi e ambigui, e quindi destabilizzanti. Morale perchè non capisco con quale coraggio ancora si possa pretendere di portare la religione (che di per sé è un fatto discutibile, ma va bene finchè resta nell’ambito delle scelte individuali) nella gestione politica di uno stato che deve restare laico. E quello dei cattolici non è certo l’unico problema.

Ma non possiamo non essere pragmatici. Il governo Prodi, che a mio avviso ha fatto cose eccellenti (ed è molto vigliacco, da parte degli esponenti del PD, prenderne le distanze), è caduto perchè non aveva una base solida nè omogenea. Prodi ha governato venti mesi sotto il continuo ricatto di quella nebulosa di partitini che formavano la coalizione di maggioranza. Il partito unico era quindi l’unica soluzione praticabile. Ma allora perchè non formare un partito unico con una identità di sinistra più forte? Per due ragioni almeno: perchè è ormai assodato che “le elezioni si vincono al centro” (come è triste e vero questo motto!), e perchè la sinistra vera è oramai completamente rincitrullita. Una scelta obbligata, insomma, anche se non scevra da una buona dose di paraculismo, arte nella quale Veltroni si è dimostrato bravo adepto.

In effetti, oltre alla solita argomentazione sul “male minore”, sul “voto utile” e affini, mi chiedo spesso se c’è qualcosa di peculiare del PD che mi soddisfi pienamente. Probabilmente no. L’unica vera risorsa del PD sono le migliori intelligenze politiche che gravitavano in area DS, socialisti razionali e innovatori, che sanno progettare e portare avanti riforme coraggiose e necessarie. Preciso che non mi riferisco ai DS in generale, ma solo ad alcuni DS (ad esempio Bersani). In altre parole, il programma del PD non è migliore di quello presentato da Prodi due anni fa, nè lo è la classe politica che si presenta alle elezioni quest’anno (a parte il repulisti dei partiti piccoli: fuori Mastella e personaggi inqualificabili come Pecoraro Scanio). Ciò che offre in più è “semplicemente” una prospettiva di governo più stabile. Non è poco: quanto basta per convincere un babbeo come me a votarlo.

Per il visitatore

Archiviato in: Generale — artucavallo @ 12:48 pm

Questo blog è ancora solo una prova. Mi ci vorrà qualche giorno prima di portare il sito a regime (e prima di capire esattamente cosa voglio scriverci).

Blog su WordPress.com.